PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ SCIENTIFICO-CULTURALI DELLA
FONDAZIONE REMO ORSERI PER LA COLLABORAZIONE CULTURALE FRA I POPOLI
(TRIENNIO 2008-2010)



Nel triennio 2008-2010 la Fondazione Remo Orseri per la collaborazione culturale fra i popoli si propone di svolgere il seguente programma in diretta continuità con quanto finora già realizzato.


A. Collaborazione interculturale per la pace. In questa prima linea di intervento, denominata “Progetto pace” sin dalla costituzione della Fondazione, il Comitato scientifico comprende le attività promosse per la realizzazione dei Meetings “Incontri internazionali Uomini e religioni”, religioni”, promossi dalla Associazione Incontri internazionali Uomini e religioni - Comunità di Sant’Egidio, statutariamente rappresentata in senso al Consiglio di amministrazione della Fondazione.
In relazione all’ormai tradizionale e consueto sostegno scientifico, organizzativo ed economico collegato alla preparazione degli annuali Meetings, il Comitato scientifico si propone anche per gli anni futuri di curare direttamente uno o più momenti di studio collocati all’interno del Convegno, insistendo sui temi che maggiormente riflettono i fini istituzionali della Fondazione: ossia le problematiche legate allo sviluppo di una cultura di pace fondata in senso laico sulla tolleranza e sul confronto fra tradizioni culturali diverse. Si intende poi continuare, in collaborazione con l'Università di Pisa, il progetto "Conflitti dimenticati" ed il progetto europeo di ricerca "Ripensare oggi la difesa popolare nonviolenta".
Si intende poi sviluppare il sostengno intrapreso al progetto "Scuole della Pace nell'Africa Occidentale": nato seguendo con attenzione la situazione internazionale e particolarmente l'evolversi delle realtà africane la Fondazione dal 2003 ha deciso di sostenere questo interessante progetto volto alla prevenzione dell' esclusione sociale e all'integrazione delle diverse popolazioni presenti in alcuni Stati dell'Africa Occidentale, alla promozione deel diritto alla scuola e alla formazione per la creazione di una cultura della coabitazione di questa travagliata regione.
Dopo aver sostenuto il programma DREAM, un approccio globale per curare l'AIDS in Africa, la Fondazione intende sostenere attraverso una serie di borse di studio la formazione di alcuni medici nell'Africa sub-sahariana.

B. Collaborazione interculturale per il dialogo e la storia. Considerando le attività fin qui intraprese e le linee di priorità indicate in passato dal Comitato scientifico per il prossimo triennio, la Fondazione intende a) mantenere le iniziative già avviate con la Scuola Massignon, e con l'Associazione Welcom Onlus, e con la Scuola di Italiano della Caritas Diocesana di Roma b) avviare nuovi progetti di collaborazione per il dialogo all'interno del progetto "Valori laici e valori religiosi in Europa".
In quest'ambito la Fondazione intende avviare una nuova linea di riflessione sui processi di integrazione europea, intesi nella loro dinamica mediterranea (ossia allargata agli altri Paesi che, pur senza essere geograficamente collegati all'Europa, si affacciano sul Mediterraneo).
Si precisa che qualora si prospettassero motivate esigenze, i progetti appena indicati potranno essere modificati, come potrà essere possibile escludere alcuni interventi o inserirne di nuovi.


C. Collaborazione interculturale con il mondo islamico. Le iniziative culturali di questo settore mirano alla promozione del dialogo con la cultura islamica, non solo e non tanto sotto il profilo religioso, ma anche in relazione alle altre espressioni culturali islamiche, sia letterarie e artistiche in genere, sia collegate con le scienze sociali. Tale linea di intervento si colloca in un quadro di maggiore attenzione ai rapporti tra mondo islamico e mondo occidentale alla luce delle attuali prospettive sociali.
Sotto il primo punto di vista, la Fondazione manterrà il collegamento con il Monastero di Deir Mar Musa, in Siria, con il quale si sta definendo un progetto di più stretta collaborazione, anche immaginando forme di supporto di carattere multimediale.
Sotto il secondo punto di vista, la Fondazione intende invece curare direttamente la realizzazione di ricerche storiche, anche attraverso l’erogazione di borse di studio e di ricerca, e la promozione di una sezione specialistica della Biblioteca.

Inoltre dopo la collaborazione intercorsa con "La Gregoriana" e L'Istituto Maritain per l'organizzazione del corso per diplomatici dei paesi islamici, la Fondazione sta valutando ulteriori collaborazioni con i suddetti enti.

D. Traduzioni. In considerazione della già avviata forma di intervento relativa alla traduzione di libri destinati ad essere diffusi in ambiti più vasti rispetto a quelli di originaria edizione, il Comitato scientifico si propone di mantenere il servizio di traduzione già avviato.
Il Comitato scientifico ritiene infatti che lo strumento della traduzione sviluppi e promuova in modo specifico la collaborazione interculturale. Per questa ragione si potranno curare, tanto direttamente quanto sostenendo economicamente l’impegno di terze persone, traduzioni di vario genere, accordando tuttavia la preferenza alla traduzione di lavori o studi che riflettono maggiormente gli interessi della Fondazione.


E. "Scuole della pace nell'africa Occidenzale"

Seguendo con attenzione la situazione internazionale e particolarmente l'evolversi della realtà delTerzo Mondo la fondazione ha deciso di sostenere anche nel triennio 2008-10 il seguente progetto volto alla prevenzione dell' esclusione sociale e all' integrazione delle diverse popolazioni presenti in alcuni Stati dell' africa Occidentale.


Descrizione del progetto:

SCUOLE della PACE: promozione del diritto alla scuola e alla formazione per la creazione di una cultura della coabitazione in Africa Occidentale

Temi prioritari affrontati:


  • Sostegno all'educazione dei minori più deprivati socialmente e culturalmente, con particolare riguardo all'integrazione ed al reinserimento nel contesto familiare dei bambini di strada
  • Formazione dei giovani perchè siano promotori di una società civile democratica, pluralista e solidale con le fasce sociali più deboli
  • Promozione e protezione dei diritti del bambino
  • Sostegno alle misure che mirano a lottare contro il razzismo e la xenofobia e a proteggere le minoranze e i popoli indigeni

1.2 Luogo

Costa d'Avorio: Abidjan, Grand Bassam, Tabou, Yamoussoukro
Burkina Faso: Ouagadougou, Bobo Dioulasso

1.3
Durata del progetto

Il progetto si articola nell'arco di 36 mesi.

1.4
Descrizione Sintetica

Il progetto seguente, ha come obiettivo di promuovere una cultura della coabitazione e della pace in zone di attuale tensione etnico-sociale attraverso la formazione di giovani generazioni. La suddetta formazione riguarderà il diritto dei minori alla scolarizzazione, il reinserimento dei bambini di strada nel contesto sociale, la preparazione delle giovani generazioni per favorirne l'inserimento lavorativo. Tale formazione avrà luogo in collaborazione con le "Scuole della Pace" che si indirizzano ai bambini ivoriani e burkinabè di ambienti urbani ad alta tensione sociale rappresentano il gruppo principale a cui è rivolto il progetto che indirettamente si rivolge ai bambini dei quartieri urbani disagiati. Attività previste: formazione ai diritti dell' infanzia, educazione alla pace e alla solidarietà, azioni di concreta solidarietà, nelle scuole della Pace, coinvolgimento nelle attività di bambini di strada, corsi di formazione per giovani, attività della Casa di Abidjan


1.5
Obiettivi

Il progetto parte da una considerazione: i giovani sono diventati il principale "bersaglio" delle nuove tensioni sociali riguardanti i due paesi. Generalmente si tratta di generazioni nate in un contesto urbano dove i punti di riferimento sono deboli o inesistenti. Il senso di sradicamento del precedente contesto rurale è fortemente sentito dalle giovani generazioni e dagli adolescenti (anche se non coscientemente); le conseguenze sono un indebolimento del legame sociale (reso più dalla situazione economica che non consente di prevedere dei percorsi di integrazione) soprattutto nelle nuove generazioni, con la tendenza di molti minorenni ad abbandonare le loro famiglie e a vivere in strada. Purtroppo tutto ciò rappresenta una condizione ideale per l'emergere di tensioni e conflitti. Attraverso il presente progetto si mira all'obiettivo generale di sradicare questa deriva violenta con l'educazione delle giovani generazioni alla coabitazione pacifica tra le etnie e al rispetto dei diritti delle minoranze, condizioni essenziali per la pace e lo sviluppo nei paesi presi in considerazione.


Per ottenere questo risultato sono stati programmati degli obiettivi da raggiungere:

- Spiegazione al gruppo di giovani interessato dei punti chiave del progetto.
- Acquisizione delle nozioni di base dei diritti dell'infanzia.
- Sviluppo della solidarietà attraverso un interesse concreto per le situazioni marginalizzate e attività in loco negli ambienti più problematici delle città prese in considerazione.
- Integrazione dei bambini di strada nelle attività delle scuole della pace e sostegno al loro reinserimento nel contesto familiare.
- Formazione dei giovani alla coabitazione per renderli promulgatori del rispetto dei diritti dell'infanzia.
- Insegnare la coabitazione ai minori ai quali è rivolto il progetto.
- Promozione dell'uguaglianza delle possibilità con un attenzione particolare alla condizione di vita delle donne e degli stranieri.
- Comprensione della importanza fondamentale della conoscenza dell'altro, in particolare il rafforzamento delle relazioni tra i differenti gruppi etnici e nazionali all' interno delle società in questione, dove esiste oggi la tendenza a creare nuove barriere interne utilizzando spesso un insieme di fattori politici, religiosi e razziali.
- Ristabilire le ragioni della coabitazionetra ivoriani e burkinabè
- Formazione dei giovani a propagandare le nozioni acquisite attraverso le azioni di sostengno dei bambini disagiati delle Scuole dalla Pace.
- Incontri periodici tra i differenti gruppi sociali e religiosi presenti sul territorio, particolarmente tra cristiani cattolici e protestanti e tra musulmani e harristi.
- Manifestazioni per la difesa dei diritti dell'infanzia nei diversi quartieri delle città dove si svolge il progetto.
- Acquisizione da parte del gruppo a cui è rivolto il progetto delle modalità concrete di trasmissione dei diritti della persona umana attraverso il rapporto diretto con i minori.
- Protezione delle lingue locali e, allo stesso tempo, scambi tra le differenti culture, per la costruzione di un quadro regionale integrato.
- Sensibilizzazione e partecipazione alla compagna per la moratoria della pena di morte.

1.6
Motivazioni

Il progetto stabilisce uno schema articolato, composto da corsi di formazione uniti ad azioni concrete che possano raccogliere un numero significativo di giovani ivoriani e burkinabè nelle città più sensibili a fenomeni di intolleranza. Il progetto include la partecipazione di giovani Burkinabè, viventi in costa d'Avorio e di giovani Burkinabè che vivono in Burkina faso per iscriversi in un ampio quadro cobitativo, senza tuttavia disprezzare il senso di identità nazionale. Il progetto ha come finalità non solamente una attività di formazione e sensibilizzazione teorica, ma anche un attività di azione concreta sul campo, che possa condurre i giovani a mettere in pratica ciò che apprendono, impegnandosi in un processo di coabitazione reale e non solamente astratta. Il modo migliore per insegnare il rispetto dei diritti dell'altro è aiutare a gioirne e ad impegnarsi per difenderli (connessione/solidarietà/coabitazione). L'idea è quella di indirizzarsi soprattutto ai giovani urbanizzati (adolescenti,studenti di scuole superiori,giovani lavoratori e giovani disoccupati),allo stesso tempo potenziali quadri e potenziali respinti delle società, ivoriana e Burkinabè. In questo modo l'impato del progetto può essere reso più forte sull'ambiente. Lo scambio inter-etnico e tra i due gruppi nazionali è privilegiato da modi comuni di formazione ordinaria e di sessioni plenarie. È per questo che oltre ai momenti di formazione-scambio-conoscenza reciproca, il progetto prevede in attività volontaria dei gruppi di giovani con i bambini poveri delle loro rispettive società affinchè tocchino concretamente le cause e le conseguenze (dunque le ragioni profonde) del malessere sociale e il legame sociale possa essere ricostruito. Per questo le sessioni di formazione e le attività sono sempre multietniche con dei momenti di confronto tra tutti i partecipanti al progetto.

(a) Identificazione dei bisogni e delle tensioni nei paesi destinatari del progetto. a causa di ragioni politiche, da qualche anno (ma sopprattutto a partire dal 1999), nella società ivoriana è cresciuta l'intolleranza nei confronti degli stranieri (o supposti tali) presenti sul territorio. Si tratta del Paese dell'Africa occidentale con il più alto tasso di presenza straniera (un terzo della popolazione totale). Il gruppo maggiormente preso di mira è quello Burkinabè, con più di un milione di persone,spesso presenti già da molto tempo in Costa d'Avorio. Alla fine del 1999 la tensione ha causato l'esodo di massa di più di 20.000 Burkinabè della regione di Tabou (ad Ovest della Costa d'Avorio). Ci sono state anche delle vittime. Ma il conflitto sociale più grave è avvenuto nell'Ottobre 2000 con degli scontri sopratutto ad abidjan che hanno provocato centinaia di vittime (feriti o morti) e l'insorgere di una crescente ostilità trà ivotiani e burkinabè, che persiste tutt'oggi. Gli attori di questi avvenimanti sono sempre dei giovani. Le vittime di questi scontri sono sempre anch'essi giovani o bambini, in particolare i più poveri, cioè coloro che non hanno i mezzi per fuggire o rimpatriare. È importante sottolineare la notevole ricaduta del progetto nell'educazione all'autonomia della società civile che darà luogo al sorgere di iniziative associative.


F. Borse di Studio. A seguito delle positive esperienze degli scorsi anni (diversi giovani sostenuti nel percorso di studi superiori e universitari in apaesi dell' Est Europa e dell'Africa), la Fondazione intende sostenere attraverso borse di studio l'attività universitaria di un gruppo di giovanni Mozambicani per il futuro triennio.


G. Biblioteca e archivi. L'attuale biblioteca Remo Orseri nasce nel 1998 dalla Fondazione Remo Orseri, allo scopo di promuovere in particolare la produzione sui temi della pace e della collaborazione culturale tra i popoli. In precedenza, la Fondazione disponeva di un patrimonio librario proveniente dal fondo personale di Remo Orseri. Si trattava di alcune centinaia di volumi riconducibili a vari soggetti, tra cui emergeva un discreto numero di testi relativi alla conoscenza dell'arte e della cultura dei popoli e delle religioni mondiali. Tuttavia, non si ritenne opportuno mettere a disposizione del pubblico un patrimonio così eterogeneo e proprio per questo poco fluibile. Nel 1998, a seguito di un accordo intercorso con la Comuinità di Sant'Egidio, la Fondazione ha acquisito in comodato gratuito una parte del patrimonio librario conservato presso la biblioteca della comunità, che è così diventata parte integrante dei fondi della biblioteca Remo Orseri. Alla sua direzione è stato preposto il Segretario Generale della fondazione, coadiuvato da personale esperto. Contestualmente, la biblioteca è stata aperta al pubblico. Da questo momento la biblioteca ha intrapreso una politica di acquisizione, accrescendo in numero e in prestigio il proprio patrimonio che comprende, tra l'altro, alcune collezioni complete di riviste sia in corso, sia esaurite e quindi di difficile reperimento. Nel 2005 la Biblioteca si è trasferita nei prestigiosi locali del Palazzo Leopardi, sito in Piazza Santa Maria in Trastevere. Nel 2006 si è realizzato il collegamento in SBN nel polo che fà riferimento alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.Dopo la novità importante che ha coinvolto la Biblioteca nel 2006-07 (costituita nel lancio di un progetto di neducazione alla pace in collaborazione con alcune scuole romane) la Fondazione intende sviluppare nel triennio a venire questo tipo di programma ampliando le proprie dotazioni specifiche nel campo dell'educazione alla pace, del dialogo e della non-violenza. Inoltre intende approfondire in maniera specifica le problematiche relative all' Intercultura e all' inserimento sociale, con particolare attenhzione alle pubblicazioni e iniziative culturali in tal senso.

 

II.I cataloghi


Per agevolare la consultazione da parte del pubblico si è provveduto ad informatizzare il catalogo provvedendo all'unificazione dei vari fondi librari in un catalogo unico. L'operazione è avvenuta in varie fasi. Anzi tutto si è effettuata una riconversione dei dati informatizzati di cui disponeva il fondo della Comunità di Sant'Egidio; si è quindi provveduto alla catalogazione informatizzata ex novo del fondo personale di Remo Orseri e delle nuove acquisizioni. Il catalogo unificato è ora disponibile sia in forma cartacea, secondo l'ordine alfabetico per autori e per materie, sia in via informatica, dove è possibile effettuare ricerche più approfondite per autori (principali e secondari), titoli, materie e soggetti (fino ad un massimo di tre). L'intero catalogo (libri e periodici) è consultabile anche sul sito internet della Fondazione dov'è in corso di attivazione un servizio che segnala le nuove acquisizioni, corredato da una breve recensione del testo. Lo stesso servizio è disponibile in forma cartacea presso la sala di consultazione della Biblioteca stessa.

 

III.Il patrimonio biografico della Biblioteca


1.
Sezioni e sotto-sezioni

Per quanto riguarda il fondo personale di Remo Orseri, si è preferito valorizzarne l'originalità mantenendone inalterata la sua collocazione specifica. Sono state poi individuate sette sezioni principali per la suddivisione del restante materiale bibliografico, tenendo conto sia del soggetto del libro sia della sua posizione cronologica all'interno della produzione bibliografica italiana e straniera .


Le sezioni sono:
1) Arte e cultura dei popoli
2) Ecumenismo e dialogo
3) Pace sviluppo diritti dei popoli
4) Pensiero e cultura del Novecento
5) Società e cultura occidentale
6) Uomini e donne di pace
7) Enciclopedie e Dizionari

Ogni sezione è stata suddivisa in ulteriori sotto-sezioni secondo gli argomenti trattati, con l'individuazione di parole chiave che fungono da vettori di una ricerca per soggetto, secondo lo schema seguente:

Ecumenismo e dialogo

Parole chiave:

Buddismo
Chiesa contemporanea
Chiesa cattolica
Chiese evangeliche
Chiese orientali
Sikh
Confucianesimo
Spiritualità
Dialogo
Spiritualità orientale
Ebraismo
Storia della Chiesa
Induismo
Taoismo
Islam
Terra santa
Liturgia
Valdesi
Movimenti

Religioni africane


Pace sviluppo diritti dei popoli

Parole chiave:

Afganistan
India
Africa
Medio oriente
Algeria
Messico
America centrale
Militarismo
America merdidionale
missioni
Angola
Mozambico
Argentina
Multiculturalismo
Balcani
Nicaragua
Cile
Nuova Guinea
Colombia
Onu
Colonialismo
Perù
Corea
Polonia
Cristianesimo
Poveri
Cuba
Razzismo
Diritti umani
Religioni
Educazione alla pace
Riconciliazione
Egitto
Solidarietà
El Salvador
Sudafrica
Fame
Tanzania
Filippine
Tortura
Geopolitica
Tunisia
Ghana
Turchia
Giappone
Uganda
Globalizzazione
Venezuela
Guatemala
Vietnam
Guyana
Zambia

Pensiero e cultura del Novecento

Parole chiave:

Arte

Costume

Etica

Filosofia

Italia

Letteratura

Medicina

Psicologia

Socialismo

Sociologia

Storia moderna

Teologia


Società e cultura occidentale

Parole chiave:

Ambiente

Antropologia

Belgio

Canada

Cecoslovacchia

Chiesa cattolica

Emigrazione

Europa occidentale

Europa orientale

Filosofia

Francia

Germania

Gran Bretagna

Guerra

Immigrazione

italia

Laicità

Letteratura

Nazismo

Olanda

Pace

Polonia

Portogallo

Questione femminile

Questore nucleare

Sessualità

Socialismo

Sociologia

Spagna

Stati Uniti

Storia contemporanea

Steriografia

Terrorismo

Ungheria



2. Descrizione del patrimonio bibliografico


A. Arte e cultura dei popoli

Sotto questa sezione sono collocati tutti i volumi che offrono una panoramica delle espressioni e culturali dei popoli. Si segnala la presenza di un discreto numero di raccolte fotografiche e cataloghi che documentano la produzione artistica europea occidentale e orientale, ma anche africana, asiatica e delle Americhe.


B. Ecumenismo e dialogo

Si tratta della sezione più ricca, in cui sono confluiti tutti i testi delle grandi religioni mondiali. Il fondo sul cristianesimo inteso in tutte le sue diverse denominazioni, comprende studi teologici e saggi di storia sociale e religiosa. La sezione, inoltre, comprende un discreto numero di testi sulle altre grandi religioni monotiste: l'ebraismo e l'islam. Accanto a questo filone maggioritario, è stato individuato un corpus di volumi sulle altre religioni mondiali (buddismo, induismo, ecc.). Una posizione particolare occupano in questa sezione gli studi sul dialogo e la comparazione tra le religioni, particolarmente interessanti per sviluppare una delle finalità statuarie della Fondazione, cioè quella dell'incontro tra culture e popoli diversi.


C. Pace sviluppo dei popoli

Oltre ad un ampia serie di monografie e di studi sui diversi paesi in via di sviluppo, sono state definite alcune suddivisioni come "Educazione alla pace", "Diritti umani", "Razzismo". In questo modo si è voluto porre l'accento un altro aspetto importante delle finalità istituzionali della Biblioteca, valorizzando il materiale bibliografico che documenta la diversità e la problematica di mondi differenti e dell'incontro tra questi e la cultura occidentale.


D. Pensiero e cultura del Novecento

Si tratta di una sezione non soggetta ad accrescimento, comprensiva dei testi che in vario modo documentano la produzione culturale, politica, etica, filosofica e scientifica relativa al Novecento. Oltre a grandi opere di storia e storiografia, essa comprende la documentazione sulle maggiori ideologie e dottrine politiche sorte nel corso del secolo, con perticolare attenzione alla corrente socialista. Un altro consistente numero di volumi documenta la sociologia, specialmente urbana, e i fenomeni legati all'industrializzazione e modernizzazione delle città europee occidentali, con particolare riguardo alla posizione delle fasce più emarginate della società: anziani, minori, handicappati, immigrati, ecc.


E. Società e cultura occidentale

In questa sezione sono raccolti i volumi che descrivono le varie caratteristiche delle società occidentali e ne testimoniano l'evoluzione, soprattutto sotto l'ottica del suo rapporto con le altre culture. In particolare, sono documentate nuove tematiche, come quella della globalizzazione, della tutela ambientale, o problematiche di grande impatto sociale, come quella del razzismo e dell'immigrazione, strettamente connesse con lo sviluppo delle moderne società post-industriali. Oltre alla documentazione storica e storiografica sulla civiltà occidentale, la sezione da spazio all'approfondimento di alcuni temi specifici, quali il problema della guerra e della pace, o quello della pena di morte di cui si documentano gli ultimi sviluppi del dibattito intellettuale. È altresì documentata la posizione della Chiesa cattolica nei confronti delle moderne società occidentali, con particolare riguardo alla formazione della dottrina sociale. E' stata ampliata la parte relativa alla documentazione sul dibattito tra i valori laici e religiosi che caratterizzano lo sviluppo recente delle società occidentali. E' interesse precipuo della Fondazione, infatti, documentare la portata di tale dibattito e contribuire alla sua elaborazione per rispondere alle esigenze di incontro e dialogo tra mondi culturali differenti. Un'altra sotto-sezione in via di espansione è quella dedicata allo studio dei problemi legati alla nascita di società multiculturali e multireligiose, con lo stabilizzarsi della presenza degli immigrati stranieri nelle città occidentali.


F. Uomini e donne di pace

L'identificazione di una sezione dedicata agli uomini e alle donne di pace si è resa necessaria per sottolineare l'interesse della Fondazione Remo Orseri per la costruzione della pace e del dialogo nelle collaborazioni tra genti diverse. Si tratta di una sezione formata per lo più di nuove accessioni e che è in via di espansione. Essa si ripropone di raccogliere la più ampia documentazione possibile sulle figure che hanno contribuito alla creazione di ponti tra culture e religioni diverse, nello spirito della vicenda umana e personale dello stesso Remo Orseri.


IV.La sezione periodici


La sezione periodici si compone di due parti. la prima è costituita da un fondo chiuso comprendente collezioni, alcune complete, di riviste non più in corso di pubblicazione, mentre la seconda comprende le pubblicazioni periodiche di cui la Biblioteca gestisce direttamente la presenza. Il fondo chiuso è costituito prevalentemente dall'acquisizione proveniente dalla biblioteca della Comunità di Sant'Egidio. Di questo fondo non esisteva un inventario precedente alla donazione. Si è pertanto ricevuto alla sua analisi e catalogazione informatizzata e cartacea, nonchè alla sua sistemazione in una posizione idonea nei depositi librari. La Biblioteca gestisce direttamente la presenza di ottanta periodici, italiani ed esteri. Si tratta di pubblicazioni periodiche di attualità e studio che riguardano principalmente i temi statuari della pace e della collaborazione tra popoli di cultura e religione diverse. Tali periodici hanno tre diversi modi di acquisizione: abbonamenti diretti della Fondazione, gestione di abbonamenti altrui (comunità di Sant'Egidio e altre associazioni), riviste che giungono a titolo gratuito. Di queste ultime è operata una selezione tematica per trattenere soltanto quelle di maggiore richiesta da parte degli utenti della biblioteca. E' disponibile per via telematica la possibilità di consultare anche le pubblicazioni periodiche presenti su internet.


V.Servizi offerti al pubblico


Finora la Biblioteca ha messo a disposizione del pubblico i fondi dei libri e dei periodici. In sala lettura è possibile avere accesso diretto ai periodici correnti e le annate passate di alcune delle riviste più richieste. Sono altresì esposte direttamente al pubblico alcune opere a carattere enciclopedico e i dizionari delle principali lingue straniere. E' stato possibile consultare direttamente in sala lettura anche i libri appartenenti alla sezione "arte e cultura dei popoli", nonchè una collezione di guide turistiche sull'Italia e il resto del mondo. I cataloghi, per materie e per autori, sono esposti in sala lettura. Gli utenti, con l'ausilio del personale di sala, hanno la possibilitè di accedere all'archivio informatico della Biblioteca per effettuare ricerche più specifiche. È possibile la consultazione in loco di tutti i libri di cui gli utenti hanno necessità, previa compilazione di un apposito modulo. Il prestito è consentito su autorizzazione della direzione per i volumi non particolarmente rari e anche per le annate fuori corso dei periodici. Il personale di sala offre anche consulenza bibliografica sui temi della pace e della collaborazione tra i popoli, nonchè sulle possibilità di accedere ad altra documentazione per via telematica. In sala lettura vengono anche esposte le nuove acquisizioni librarie della Biblioteca. Di norma, le acquisizioni sono escluse dal prestito per la durata dell'esposizione in sala lettura. È possibile segnalare i desiderata riguardanti libri o periodici direttamente al personale di sala che darà all'utente personale comunicazione circa la possibilità di accoglimento della proposta da parte della Biblioteca.